Gli schermi acustici all’interno degli uffici possono portare ad una riduzione del rumore fino a 10 dB(A)[1]. Tali risultati sono principalmente dovuti al fonoassorbimento degli schermi, all’intercettazione del suono diretto tra la sorgente e il ricettore e al disaccoppiamento acustico dei due ambienti da un lato e dall’altro dello schermo.

Di seguito uno schema per comprendere i principali fattori.

L’utilizzo di schermi acustici consente di migliorare notevolmente il senso di privacy tra le varie postazioni di lavoro, di nascondere i cavi, gli allacci della corrente e di integrare l’illuminazione (artificiale) della postazione, per contro riducono la luce naturale sulla scrivania.

L’efficacia di uno schermo varia a seconda della dimensione della sala (in modo particolare l’altezza) l’altezza dello schermo stesso e dalla distanza tra la sorgente e il ricettore.

È possibile stimarne l’efficacia calcolando prima il rapporto tra l’altezza dello schermo e l’altezza della sala, poi il rapporto tra la distanza compresa tra sorgente e ricettore (distanza tra le 2 persone sedute alle proprie scrivanie) e infine incrociando tali valori nella tabella seguente.

h/Hs/H
< 0,3da 0,3 a 1da 1 a 3
< 0,37 dB4 dB–
da 0,3 a 0,510 dB7 dB4 dB
> 0,5–9 dB6 dB

Dove:
h = altezza dello schermo acustico
H = altezza media del locale vicino allo schermo
s = distanza tra la sorgente e il ricettore (2 persone alle postazioni)

Considerando uno schermo alto 1.5 m in un ufficio di altezza pari a 4 m (rapporto 1.5/4 = 0.375) e una distanza tra le due persone alle scrivanie paria a 2 m (rapporto distanza sorgente/ricettore e altezza sala pari a 2/4 = 0.5) avremo un abbattimento pari a circa 7 dB (in campo libero) .

L’efficacia degli schermi acustici viene quasi raddoppiata se vengono abbinati soffitti fonoassorbenti o delle isole fonoassorbenti; infatti le isole fonoassorbenti poste sopra le postazioni di lavoro riducono sia il tempo di riverbero generale dell’ambiente di lavoro sia le prime riflessioni verso le postazioni di lavoro vicine come mostrato nei seguenti schemi.

Nel grafico seguente si riporta la differenza di abbattimento del rumore tra due postazioni di lavoro con e senza isola fonoassorbente e con sorgente e ricettore a differenti distanze.

Dal grafico sopra riportato è evidente l’importanza delle isole fonoassorbenti, le quali quasi raddoppiano l’efficacia degli schermi acustici a tutte le distanze considerate.
Se per esempio consideriamo una distanza tra ricettore e sorgente pari a 4 m si ha un abbattimento del rumore pari a circa 5 dB con soffitto riflettente e circa 8 dB con un soffitto fonoassorbente.

Come visto l’utilizzo di schermi acustici tra le diverse postazioni di lavoro è necessario per garantire un minimo di privacy ma, prevedendo in abbinamento isole fonoassorbenti o soffitto fonoassorbenti sopra le scrivanie è possibile ottenere risultati più molto più performanti.

[1] Si ricorda che la riduzione di un rumore del 50% comporta una riduzione di 3 dB